Grandi personaggi della storia locale, artisti apprezzati a livello nazionale e internazionale, eroi della patria il cui impegno e sacrificio sono stati determinanti nella storia di Acqui  ma anche dell’Italia sono rappresentati e ricordati in diversi angoli della città. Un invito a ripercorrere la storia anche attraverso i suoi “testimoni del tempo“.

MONUMENTO BRONZEO A GIUSEPPE SARACCO

E’ un doveroso omaggio della città a questo grande Statista e Sindaco, a cui Acqui deve tanto. Sorge nel bel giardino prospiciente Piazza Italia. E’ opera del grande scultore Giulio Monteverde, nativo di Bistagno come il Saracco.

MONUMENTO A VITTORIO EMANUELE II

Precedentemente collocato nella odierna Piazza Italia (prima Piazza Vittorio), poi in piazzetta Levi, davanti al municipio e ora è ricollocato dal 1995 in Piazza Italia e restaurato degnamente (opera di De Ambrogio Borgi).

MONUMENTO A GIACOMO BOVE

Sorge all’inizio dei giardini della stazione, in via Alessandria. Giacomo Bove era un ufficiale della Marina italiana, esploratore artico, nativo di Maranzana. A bordo della Vega esplorò con Nordenskold (naturalista ed esploratore svedese) il Mar Glaciale Artico. Nato nel 1859, si uccise a Verona nel 1887. Il monumento è opera di Eugenio Barone raffigura la terribile lotta contro le tempeste nordiche.

STATUA "LA DANZATRICE"

Opera di Sergio Unia, artista piemontese. "La danzatrice" si può ammirare presso il giardino del Comune di Acqui in Piazza Levi, qui collocata nel settembre del 1978. Risale infatti all'estate di quell'anno una mostra del giovane Unia nel Salone delle Terme che colpì così positivamente il Sindaco di allora, Avv. Raffaello Salvatore, tanto da incoraggiare l'acquisto di un'opera da parte del Comune.

TORRE DELL'OROLOGIO

A sinistra della fontana della Bollente vi è la Torre Civica dell’orologio , torre detta “senza fondamenta”, perché si appoggia sulle case adiacenti.

MONUMENTI AI CADUTI DELLA GUERRA 1915-18

E’ posto in una bella posizione, sempre nei nostri splendidi Giardini Pubblici davanti al piazzale della stazione ferroviaria. E’ opera rimarchevole di P. Canonica e riporta in rilievo il famoso “Bollettino della Vittoria” del Maresciallo Diaz. Venne inaugurato alla presenza dell’allora Principe di Piemonte Umberto di Savoia.

MONUMENTO AL PARTIGIANO ED ALLA RESISTENZA

E’ in forma di stele originale, collocato nei giardini pubblici davanti al piazzale della Stazione F.S. in via Alessandria. Riporta, ripetuto in otto idiomi, la celebre frase di Calamandrei “Oggi e sempre resistenza”

MONUMENTO AI CADUTI DELLA DIVISIONE ACQUI A CEFALONIA

Ricorda doverosamente l’olocausto a Cefalonia (Grecia), dei 10.000 soldati della “Divisione Acqui”, che scrissero in quella grande tetra isola, la pagina forse più gloriosa e dolorosa dell’ultima guerra, ad armistizio già firmato, fedeli al dovere ed alla patria lontana, che allora li aveva abbandonati al loro destino ed alla loro fierezza, ed oggi li ha quasi dimenticati. Sorge lungo la passeggiata Senatore Giacomo Piola in Corso Bagni, è opera dello scultore Begonzi.

GRUPPO DEL "FIGLIOL PRODIGO"

Statua in bronzo, capolavoro di Arturo Martini situato nel giardino della casa di riposto “Ottolenghi” in via Verdi.

MONUMENTO AL MARINAIO

Davanti al Teatro Ariston, è espressivo e di significato. E’ stato ideato dall’avv. Raffaele Salvatore.

MONUMENTO BRONZEO AI CADUTI DEL23° REGGIMENTO di ARTIGLIERIA da CAMPAGNA

Ideato da Gianni Remuzzi, ed è ubicato nell'androne dell’ex Caserma Cesare Battisti, via Roma 6.
Del medesimo scultore si possono ammirare in Acqui (eseguite durante la sua permanenza in città) le seguenti sculture:

SCULTURE in ALTORILIEVO, Palazzo Timossi, (casa privata) VIA GARIBALDI 68.

Il Sacro Cuore, scultura bronzea, Cappella del Seminario Maggiore, piazza Duomo 4. 

MONUMENTO IN ONORE DEL CARABINIERE

Fontana ubicata in corso Dante, al centro un blocco di pietra che i ragazzi hanno scolpito dei solchi da cui, idealmente, scorre il sangue versato da chi, nel corso degli anni, ha deciso di mettere la propria vita al servizio della pace e della cittadinanza.

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